TERRE DEL NORD EST
DESCRIZIONE GENERALE Situate tra le terre fredde e le terre del mattino presentano un paesaggio vario che passa dagli alti picchi del nord ai lussureggianti boschi a sud. Il territorio è in gran parte selvaggio e inesplorato, si raccontano molte leggende su queste terre ma sono pochi quelli che possano dire di aver veramente conosciuto le terre del nord est.
CITTà Vi sono solo tre insediameti urbani di dimensioni tali da poter essere chiamate città: Magermsoy, Mondrudhalur e Telantel Mondrudhalur Questa possente fortezza sembra scolpita nella fredda roccia del nord direttamente da un dio, le sue alte mura, le torri imponenti e le dimensioni di ogni pietra la fanno sembrare un città di titani. Qui dimora e governa la regione la più antica tribù barbara del nord: i Figli degli Orsi. Sono uomini duri e resistenti come l acciaio temprati dagli inverni del nord e dalla vita difficile che affrontano ogni giorno. Secolo fa hanno conquistato la regione e sconfitto le altre tribù con la forza e la determinazione di un orgoglio scritto nel sangue da generazioni. Forti e spietati in battaglia seguono un rigido codice morale che esalta il valore e coraggio in battaglia insieme al culto della famiglia e degli dei. Il primo re di Mondrudhalur fu Ragnarock il conquistatore, su di lui i bardi del nord hanno composto epopee epiche, poco si sa con certezza ma si dice che dopo aver preso il controllo della regione si mise a scolpire e a costruire la città e gli immensi macigni delle sue mura con la sola forza delle braccia. Ancora oggi il signore della città viene scelto in base al valore in combattimento, ogni anno il giorno del disgeli il re deve scendere nell'arena e accettare le sfide dei pretendenti al trono, solo chi uscirà vincitore dall'arena governerà un latro inverno. Questa è la legge del nord questa è la legge di Mondrudhalur. Magermsoy Città portuale situata nel golfo di Navolok, gode
di dubbia fama in tutta Alar. Si dice che qui trovino rifugio le peggiori
canaglie della regione. La città è nata come rifugio per
i pirati e covo di contrabbandieri e ancora oggi da qui passano molti
dei traffici illegali di Alar, nessuno può vantare diritti sulla
città che rimane un porto libero e indipendente. Magermosy è
una citta poco raccomandabile. Raramente qualche d'uno vi si stanzia a
vita se ha la possibilità di vivere altrove, a meno che non si tratti
di pirati, contrabbandieri o reietti della società i quali possono
trovare la loro via nel dedalo di vicoli bui e umidi o nella squallida
periferia urbana o ancora in qualche d'una delle tante taverne che possono
variare dalle squallide bettole a suit nobiliari in stile piratesco...
"La Ghinea Bucata" gestita da Butch "il
Macellaio" ad esempio fa parte del primo tipo. Butch il macellaio
fu un prode nostromo nella sua gioventù, poi perse una gamba ed
un braccio in seguto ad un assalto di pirati. Ora è costretto in
questo tugurio di ubriaconi, vendeno rum da due soldi, vini annacquati
e carne di cane sotto sale. Si trova al centro di Magermsoy nelle squallide
viuzze del Pesce. Taverna di culto per ogni avventuriere è "Il
Porco Volante" gestita da Todrick, vecchio porcaro ora in
pensione. Piccola locanda alla buona per le tasche di molti, è
il punto di ritrovo di mercenari, avventurrieri, e ladri di un certo tipo,
che non si sprecano per pochi soldi ma che sono in cerca di fortuna. Ha
camere singole e camerate piu' economiche. Si trova un centinaio di metri
a sud dei porti. Telantel Telantel è la grande città degli elfi dorati, pochi non elfi hanno potuto visitarla ma raccontano di torri e giardini di una bellezza che toglie il respiro, natura piegata dalla magie che crea ardite architetture e giochi di luce su materiali preziosi e gemme ovunque. Tutto ciò però è precluso alla vista dei più, se non invitati non è possibile avvicinarsi alla città, si sa solo che è in un meglio precisato punto tra la pianura di Asele e la foresta di Kazan Krii. Le origini della città sono avvolte dal mistero, molti raccontarono che era sorta dal nulla nel giro di una notte, altri la chiamano la nuova Hangskaven mormorando a mezza voce che fu a causa di qualche magia sbagliata che gli elfi dovettero abbndonare la città e trasferirsi a Telantel. Di sicuro si sa che nessun elfo dorato parlerebbe mai con un estraneo ne della fondazione della città ne della vecchia Hangskaven lasciando spazio alle insinuazioni e alle leggende ma si sa che gli elfi non si curano di queste cose.
MONTI HELL-GAN-FHEEL Questo massiccio si erge solitario sopra le acque del golfo formando una scogliera a strapiombo. Si dice che troll dei ghiacci e altre pericolose creature abitino le sue vette. KOGUR-HORN Situato a nord della città di Mondrudhalur delimita i confini del regno dei figli degli orsi. Da questo gruppo montuoso nascono i fiumi che bagnano la valle del sonno. IL DITO BIANCO è uno dei punti più a settentrione del continente, sembra un enorme dito teso ad indicare il nord a causa dei pendii scoscesi e resi compatti dai ghiacci eterni. BHUMA HORN Il complesso è formato da due cime gemelle a nord dell isola di Brevickdoing. La leggenda dice che le due vette siano formate da due giganti pietrificati in eterno contrasto tra loro, infatti una getta ombra sull'altra al mattino e l altra la copre dai reggi del sole il pomeriggio in una interminabile battaglia per il controllo del sole. GHIACCIAIO DI KUNDREDNOR Occupa tutta la parte meridionale dell isola di Brevickdoing, nulla si sa di questo luogo, nessuna delle spedizioni partite per svelarne i segreti è mai tornata. MONTI KURONESTI Segnano il confine orientale dei territori degli elfi dorati di Telantel. Più che monti sono delle alte colline che offrono una stupenda vista delle foreste a sud e del mare a nord.
FORESTE FORESTA DI ASELE Questo bosco e la pianura omonima segnano la fine del regno degli elfi dorati, anche se non esistono confini visibili sembra che le pattuglie sappiano esattamente fino a dove si estende la loro zona di influenza. Questa terra in apparenza tranquilla ed ospitale può riservare anche spiacevoli sorprese al viaggiatore disattento, soprattutto di notte. La regione prende infatti il nome del grande re e condottiero elfico Asele che in questa piana sconfisse in una battaglia campale un esercito di creature non morte e demoniache scese dai monti del teschio. Il sangue dei combattenti bagnò la terra e le grida di vittoria si confusero con le lacrime. Si dice che nelle notti senza luna le anime dei caduti tornino a visitare e insieme ad essi anche gli spiriti dei nemici, per questo gli elfi sconsigliano di mettersi in marcia di notte nella penisola di Asele. FORESTA DEL KAZAN KRII Al limitare di questa foresta sorge la capitale degli elfi dorati che rivendicano il possesso anche della foresta. In questi boschi non è raro incontrare pattuglie di guardie e ranger elfi che al contempo proteggono e sorvegliano i viaggiatori.
FIUMI E LAGHI MARE DEL GELO Le sue acque bagnano tutte le terre settentrionali di Alar, spesso nei pressi delle coste più a nord la temperatura è così rigida da ghiacciare il mare e renderlo innavigabile per molti mesi l'anno. GOLFO DI NAVOLOK Su questa ampia insenatura si affacciano le città di Magermsoy e Mondrudhalur. Il golfo offre riparo dalle violente burrasche del nord alle navi di passaggio e i faraglioni che sono tipici delle suoe coste offrono degli ottimi nascondigli naturali per pirati e contrabbandieri. STRETTO DI BREVLCKDOING Le raffiche impetuose di vento gelido e gli iceberg che navigano nelle sue acque ne fanno uno dei punti più pericolosi per la navigazione del continente, ma è un passaggio obbligato per chi vuole raggiungere i porti liberi di Magermsoy. RIO GOTTOSH Su questo ampio fiume viaggiano le merci del porto di Magermsoy verso le città dei nani e le pianure dell ovest. La corrente è calma e tranquilla e nulla fa pensare che il suo corso possa portare all interno delle zone selvagge del nord e delle terre del mattino. LAGO KANGASNIEMI Storie di nife e creature fatate circondano l immagine del lago, si dice che in esso si abbeverino unicorni e animali magici. Nemmeno gli elfi di Telantel hanno mai visto di persona la magia del lago, si dice infatti che le creature fatate compaiano solo in particolari notti dell anno e poi scompaiano senza lasciare traccia. |